Se vinco al superenalotto...

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Metto in crisi il mercato degli affitti romano.

Ecco la strategia:

Se vinco solo 9 milioni di euro posso comprare 18 case con tre camere, supponiamo, a 500 mila euro l'una.

In questo modo avrò 54 camere (bastano?), presumibilmente singole, che prezzerò a 200 l'una.

Il risultato sarà un clamore assurdo (perché comprerò anche pagine di giornali per fare l'annuncio) ed i prezzi dei palazzinari saranno costretti a scendere mentre io sarò in qualche parte sperduta del mondo a godermi i miei 10800€ mensili:P.

Quando Facebook invade la nostra vita

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Le mille applicazioni di Facebook

Utilizzo Facebook da qualche mese e ne ho amato da subito le virtù.

E' il social network per definizione, suggerisce persone che potresti conoscere perché amiche di amici, alunni della stessa scuola o università, appartenenti al paese nel quale sei nato o in quello in cui sei cresciuto.

Inoltre ti permette di scrivere note (come avere un blog), lasciare un unico messaggio in bacheca (come Twitter), caricare foto dove tagghi e, molto spesso, sputtani cari amici (:P), creare gruppi seri, semiseri o per niente seri, condividere cause, organizzare eventi o parteciparvi (sia virtualmente che nella realtà).
Insomma, al suo interno ci sono chat, forum e più social network specialistici integrati in uno (come Flickr & Co. per le foto e Last.fm per la musica).

In più si può chattare dalla chat in maniera sincrona o, in asincrono, facendo il botta e risposta.

Molto spesso capita che persone che stanno chattando privatamente su Msn, allo stesso tempo, facciano il botta e risposta su Facebook senza alcun motivo.
Qui uno psicologo potrebbe tornarci utile.

Insomma, tutte le cose che tendenzialmente si fanno navigando su internet ora si possono fare su FaceBook. Il che è non proprio bellissimo ma sono altri fatti...

Oltre alle virtù se ne apprendono i lati negativi.

Possiamo cominciare dall'invasione della privacy della pubblicità contestuale che spia letteralmente i tuoi atteggiamenti per creare annunci ad hoc (Marc Zuckerberg ha avuto non pochi problemi per questo motivo).
Qualche utente è stato preso di mira da messaggi che gli davano suggerimenti sulla dieta o sulla pillola del giorno dopo (a questo proposito suggerisco di disattivare la raccolta informazioni da parte di siti web Beacon dalla pagina della privacy).

Esistono questioni derivanti da fatti privati per le quali mariti ammazzano le mogli che non hanno compilato adeguatamente lo status della situazione sentimentale.

A questo si aggiunge il fatto che, con l'aumentare dei contatti, si verifica un aumento dell'interazione.
Cioè il social network ti aggiorna sulle attività recenti o ti invita a partecipare a gruppi ed eventi creati dagli utenti che sono nella tua cerchia.

Che ficata, si potrebbe dire, ma non è così!
Io ho circa 200 contatti. Ora, potrebbe capitare che, per pura casualità, in maniera randomica e nello stesso giorno, questi 200 creino un gruppo, un evento o una causa a testa. Sarebbe il collasso!

E cosa faccio? Rifiuto il gruppo di Tizio e mi iscrivo a quello di Caio? Ignoro tutto?Provo a mettere un messaggio personale nel quale dico chiaramente che, proprio quel giorno, me ne sbatto di tutti gli inviti?

Molto complicato.

Mi sto facendo queste domande perché, tornato dopo due giorni di assenza, tra e-mail personali, del lavoro e notifiche di Facebook non sapevo dove sbattere la testa.

Che soluzione propongo? Nessuna. Volevo solo capire se sto esprimendo un sentimento comune.

Gli ultimi dati parlavano di un incremento del 961% degli iscritti, solo in Italia +135% (in testa alla classifica).

E siamo sotto il milione e mezzo di iscritti.

Quando gli iscritti di Facebook saranno 5 milioni ed arriverò, presumibilmente, a 500 contatti, come dovrò gestire la valanga di notifiche?
E' vero, posso settare alcuni paramentri per scremare il tutto, ma resterebbe ancora moltissima roba.

Quel giorno sarà molto più facile eliminare l'account.

Se ci sono commenti, per favore, non fateli sul feed di Facebook ma direttamente sul Blog! :P



Salvare Saviano per salvare noi stessi.

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In 27 anni, tra la provincia di Napoli, quella di Frosinone poi a Roma ho visto e capito un pò di cose.

Quello che ho visto è stato un cambiamento quasi inesistente (ritornare dove sei cresciuto e vedere che la situazione è peggiorata), quello che ho capito è che non cambia mai niente (venendo in città speravo di trarre giovamento da buoni maestri ed invece...).

Ecco perché la prima reazione che dovrebbe suscitarmi tutto questo è il senso di arrendevolezza che in effetti poi mi pervade. Ma cerco di scacciarlo.

Chi non cerca di scacciarlo non vuole salvare nè se stesso nè Roberto Saviano e finirà per arrivare a 60 anni avendo messo qualcosa in tasca, costruito una bella casa ma senza aver cambiato se stesso e la gente che ha avuto attorno, risolvendo un bel nulla, anzi contribuendo ad immarcescire ulteriormente lo stato delle cose e a non salvare nemmeno il salvabile.

Chi ne ha avuto abbastanza scriva qualcosa sul blog Salviamo Saviano.

Travaglio smerda Vespa

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Quale miglior modo per cominciare la domenica Fare una bella lettura di Voglioscendere dove viene pubblicata la querelle tra Travaglio e Vespa. Come al solito è impossibile non divertirsi leggendo i farfugliamenti di "Emilio Vespa" contro la dovizia di particolari di Travaglio.

Buone risate:
Travaglio smerda Vespa

Conosci i tuoi diritti?

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The Universal Declaration of Human Rights from Seth Brau on Vimeo.

Fare comunicazione sociale è utile e, a volte, anche divertente.
Questo video, prodotto con la tecnica della kinetic typography, ci ricorda in modo eccelso che abbiamo dei diritti da far rispettare.

Molto spesso (sempre per alcune popolazioni del globo) i diritti umani vengono calpestati e infangati in modo brutale.

Siamo troppo presi dalla quotidinità per ricordarci (e qui mi piace citare Lorenzo) che "ogni piccolo diritto che nel mondo è violato è una ferita per tutti gli esseri della terra e finché non c'è giustizia ci sarà sempre guerra".

Qui la versione HQ del video.

Codice Internet: c'è chi scende!

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Qualche mese fa Enzo mi segnala questa novità che vuole portare la cultura del web fra le persone: CodiceInternet!

Penso: beh, carino! Mi iscrivo.

Codice Internet cresce col passare dei giorni, ma non sono i suoi utenti a dare la spinta propulsiva bensì una serie di convention con personaggi famosi che potrebbero anche avere a che fare con internet ma, per me, è come invitare fissa la Granbassi ad Annozero perché "è vicina al mondo dei giovani". Mah!

Si susseguono così newsletter che mi invitano a Milano (e io vivo a Roma)con -invitati d'eccezione- Emilio Carelli e Beppe Servegnini. Mah!

Devo dire che avevo proprio capito male.

Poi guardo i partner, i main partner e i media partners e vedo pezzi grossi dell'informatica( Microsoft, Yahoo!, Dada, Fiat Group -_-) che chissà quanto peseranno sulla linea editoriale.

Con questi sponsor si potevano far parlare persone nuove, che ne so, un Roberto Corradi, un Leonardo.
Ma forse sono troppo fuori dal coro e poco profilanti per vendere suonerie...

Ecco perché ad Enzo che vuole scendere da Codice Internet, mi aggiungo anche io.

Non trovo la voce "Disattiva account", qualcuno me la indica?