Sfoghiamoci!

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Ecco il mio:

Palingenesi ha detto...

7 commenti:
L'incertezza è madre di tutti i dolori così come può essere anche artefice di possibili prospettive positive, la differenza la fanno gli attori ed il contesto. purtroppo nel panorama contemporaneo tutti amano dare incertezze, nessuno vuole esporsi oltre la propria "fortezza" personale. il risultato è maggiore superficialità nei rapporti, ma soprattutto minore consistenza valoriale e sentimentale di questi. esporsi, lasciarsi andare, vivere normalmente, insomma, le proprie relazioni viene visto come una scelta da stolti e sprovveduti. fa riflettere che, al giorno d'oggi, quel che è sempre stato istinto primordiale degli esseri umani, e cioè essere "animali sociali", stia diventando sempre più un accessorio artificiale delle vite di tutti noi. oggi quel che conta nn è la consistenza delle relazioni, ma il vantaggio che può derivarne...non sempre è così, per fortuna, ma spesso. i rapporti si "programmano", dov'è finita la spontaneità?l'incertezza caratterizza anche il nostro futuro. si studia, ci si prepara, specializza, si fanno stages, ma per arrivare dove al termine del percorso di studi? una volta se studiavi sapevi che quasi sicuramente avresti svolto un determinato lavoro all'interno di un più o meno ampio ventaglio di scelte possibili. al giorno d'oggi la principale incertezza è se questo lavoro lo troverai o meno. le prospettive sono tutt'altro che rosee in questo senso. l'ipercompetizione porta l'uomo fuori dagli schemi dell'osmosi sociale, lo depriva della sua spontaneità, della sua bontà a vantaggio della scaltrezza e dell'ansia del "dover arrivare".tutto diventa moda, tutto diventa uguale, tutti diventano sempre più simili. il problema è che a diffondersi sono gli atteggiamenti biasimabili, non i capisaldi della vita umana.è possibile in un contesto simile una vita serena? io credo di no, a meno che nn si giunga a compromessi con la propria coscienza.chi ha dei valori ben precisi potrà comportarsi seguendoli senza venir penalizzato da questa sua scelta?io penso che l'uomo sia tutt'altro che l'animale più intelligente. al contrario, il suo istinto irrefrenabile di autodistruggersi lo caratterizza come il più stupido.basterebbe così poco perchè le cose vadano meglio, il problema è che il poco viene visto come troppo poco invece che come tanto. conta più essere vincenti e magari non proprio integri moralmente piuttosto che essere di sani principi morali ed avere una vita, magari modesta economicamente, ma sicuramente molto più ricca a livello umano.ecco direi che quel che si sta perdendo è l'umanità.Questa è la risposta ad un mio post di aprile o maggio, la pubblico perchè è troppo bella e troppo vera.
1 commento:



















Preso dalle mie vicissitudini affittuarie, ho dimenticato il compleanno di Lorenzo.Checchè se ne dica in qualche modo ha indirizzatola mia esistenza verso una strada.Ho imparato alcune cose, nemmeno tanto clamorose ma che forse al giorno d'oggi sono importanti: reagire con il sorriso alle angherie della vita e delle persone, guardare sempre oltre. Citandolo: "verificare se sotto l'aspetto invitante di un'esca non sia nascosto un amo".Credo che questo messaggio sia importantissimo e cerco di attuarlo quando mi riesce e di aprire gli occhi a chi ogni tanto dorme. Altro insegnamento è stato quello della multilateralità della musica, ho capito che non bisogna legarsi ad un solo genere musicale perché la musica è bella tutta (apparte qualche merda) e di questa cosa gliene sono molto grato. Di certo la sua immagine non è delle più coerenti ma chi si contraddice contiene moltiduni (Walt Whitman). E chi di noi non si contraddice? Null'altro da dire. E stato bello aver scandito gli anni della giovinezza ascoltandolo. A volte è anche bello sapere che amici lontani quando lo vedono mi pensano. Si verifica una sorta di empatia multidimensionale. Ora non mi sento più molto vicino a lui (forse perché l'ho visto troppo da vicino) ma resta cmq una cosa bella della mia vita come un amore che non c'è più e che ti ha lasciato solo segni positivi. E' il sogno di tutti no?


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Sono stanco

6 commenti:
Capisco che molti elettori di sinistra si sentiranno colpiti e un pò smarriti dalle mie parole ma questo governo di destra-centro-forsesinistra mi sta facendo uscire dai gangheri, ogni giorno un inciucio mastelliano, ogni giorno una verità nascosta al popolo. Le intercettazioni illegali di questi signori potenti, tra cui alcuni politici, sono illegali, si, ma potrebbero essere un ottimo strumento per la magistratura per capire qualcosa ed un ottimo strumento per i giornalisti per farci sapere un pizzico di verità. E questi politicucci da quattro soldi che fanno? Bruciano tutto! Ovviamente destra e sinistra sono d'amore e d'accordo quando si tratta di pararsi il culo, ed ecco fatto.
Mentre 3/4 di Italia sta democristianamente zitta a guardarsi i bei tg delle reti nostrane e si ciuccia la caramella c'è rimasto qualcuno che si è scocciato di questa sinistra fantoccio che prende in giro i suoi elettori. Allora è il momento di smuovere almeno la blogosfera, dobbiamo far sentire il nostro calore ed il nostro supporto a chi la verità vuole raccontarcela (i giornalisti) e a chi la verità la vuole scovare ( i magistrati).Il mio amico Enzo sta preparando un Badge che ogni blogger dovrà inserire nel suo blog Intanto vi allego due cose belle http://www.centomovimenti.com/2006/settembre/23_poli.htm

E per i D'alemiani convinti, nel caso ce ne fosse bisogno allego questa travagliata:

Intervistato da Enrico Mentana alla festa nazionale dell’Unità di Pesaro, il ministro degli Esteri Massimo D’Alema, con tutti gli impegni che ha, è riuscito a occuparsi anche della mia modestissima persona, per dire che le vignette di Staino contro il “Beriatravaglio” gli sono piaciute molto: “Ho trovato quella pagina di Staino densa di significati e non è un mistero che io mi trovi spesso in totale disaccordo con quanto scrive Travaglio”. Sarà contento Staino: se la satira, per definizione, è contro il potere, dev’essere consolante per un vignettista ricevere gli elogi del vicepresidente del Consiglio per aver attaccato un giornalista critico con il maggiore partito di governo. Il tutto, nella kermesse dedicata all’Unità, dove il sottoscritto scrive quasi ogni giorno, eppure è stato democraticamente bandito da tutte le feste dell’Unità.Scelta del resto perfettamente coerente, se si pensa che D’Alema, a Pesaro, era amichevolmente intervistato dall’amico Mentana, che gli dà del tu e che, essendo un dipendente di Berlusconi, alle feste dell’Unità è sempre il benvenuto. Lo Statista di Gallipoli ha poi difeso l’indulto, raccontando che è servito a liberare “15 mila disperati” e “soltanto pochi imputati eccellenti”: è la solita bugia, visto che il vero problema non sono i pochi eccellenti che escono dal carcere, ma i tanti che non ci entreranno più in caso di condanna, fra i quali Tanzi & C., Cragnotti & C., Geronzi & C., Moggi & C., e naturalmente Fazio e i furbetti del quartierino, fra i quali un certo Giovanni Consorte che D’Alema dovrebbe conoscere bene, almeno telefonicamente.Nella sua strenua difesa dei “disperati”, che lui incontra sempre quando va in barca, D’Alema ha infine tenuto a precisare di non aver mai condiviso i sentimenti pro Mani Pulite di “quello che viene definito il popolo della sinistra”: lui ha “sempre avuto in spregio il giustizialismo, fedele ai miei ideali della giovinezza: sono rimasto un libertario”. Tutti possono immaginare quanto fosse libertario uno con quella faccia e con quel passato, fra un pellegrinaggio a Mosca e un lancio di bombe molotov. Uno che ancora qualche anno fa scriveva: “Quelli che rubano bisogna metterli in galera. Purtroppo questo non si può fare perché la maggioranza, in genere, li protegge. Questo è il vero scandalo che i giornali dovrebbero denunciare e invece non lo fanno, per complicità” (24 ottobre 1988). E ancora: “Il fatto che non si comprenda che la questione morale è in questo Paese, forse, la fondamentale questione politica, dimostra la cecità di una classe dirigente: ed è un dramma per l’Italia” (23 gennaio 1992). Sembra incredibile, ma persino D’Alema, in un lontano passato, diceva cose sensate. Anche gli orologi fermi, due volte al giorno, segnano l’ora esatta. (www.marcotravaglio.it/stoccataefuga.htm)

Intanto invito tutti a scrivere qualcosa o linkare queste parole o copiarle (insomma fate come cazzo vi pare ma fate!) sulle intercettazioni e a passare la parola agli amici bloggers.


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La pubblicità sociale

3 commenti:
La pubblicità sociale, quando non è frutto di una falsa etica aziendale, è di grande utilità. In Italia non ne vedo grande utilizzo, forse a qualcuno non fa comodo, all'estero invece è più utilizzata. Voglio postare qualche esempio, in particolare una contro il fumo e una contro la guida in stato di ebbrezza che farebbero molto più effetto di qualche stupido messaggio su un pacchetto delle sigarette e molta più paura di un palloncino da gonfiare.

Attenzione a guidare sbronzi: pubblicità sociale guida in stato di ebbrezza














Sei morto e non lo sai:
pubblicità sociale contro il fumo


Questa pubblicità sociale, in particolare, ha vinto il bronzo al festival dell'advertising di Cannes, sezione siocial outdoorcampagna sociale contro il fumo

Aggiungo questa (quella di cui parlavo ad Alessio nel commento). Si chiede di fare attenzione davanti alle scuole.


pubblicità sociale velocità scuole


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