Perché un giovane oggi non può avere speranze

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Ciò che sta succedendo nel nostro amato (?) paese negli ultimi mesi non lascia altra via di scampo che ad uno sviluppo eccessivo di senso cinico (quello civico, da tempo, è bello che andato).

Quel che più fa male non è la ormai consuetudinaria lotta al magna-magna che ci caratterizza come popolo ormai da secoli, ma il fatto che i giovani siano costretti a fare indigestione di notizie di mal governo, ruberie varie, inquinamento. Che la televisione proponga modelli del tutto consoni allo stato comatoso in cui versa l'Italia ma del tutto estranei a quella che dovrebbe essere la sua missione educatrice (quindi, Tv cattiva maestra).

Guardandomi intorno vedo questo:

Giovani dai 25 anni in su (diciamo anche fino ai 40) che si comportano da ragazzini, vivono di invidide tecnologiche, il loro futuro è stasera all'aperitivo.

Uomini dai 50 ai 70 che si comportano come se avessero da 25 a 40 anni. Cioè con quell'impeto di chi sta entrando del mondo del lavoro e nella società che conta tipico di un trentenne degli anni '80 e dietro. Vanno a mignotte, sono egocentrici. In realtà si fottono dalla paura di morire.

Ragazzi e ragazzini dai 25 anni in giù che vivono senza modello alcuno e si trovano ad interpretare ruoli di maturità che non gli si addicono (quando va bene), si chiudono in un nichilismo esistenziale (quando va medio), si fanno portatori di un imperativo di distruzione cosmica (quando va male). Per loro l'amore è l'unica salvezza.

L'analisi del mutamento sociale qualcuno la fa, ma altri dovrebbero leggerla o, quantomeno, capire che le proprie azioni, oggi, hanno e avranno ripercussioni sul futuro.

Nessuno si stupisce più di cosa stia accadendo in politica (ormai un circo Barnum).

Di solito, quando hai belle speranze e poi scopri che la vita non è come l'hai vista in Amelie, diventi cinico.

Quando impari cosa sia il riciclio ben fatto, cioè tendente alla totale esclusione degli inceneritori e delle discariche grazie alla teoria dei Rifiuti Zero e scopri i giri di affari e mazzette tra politici e imprenditori per creare inceneritori e discariche costruite sui fiumi che andranno a dare la sostanza a ciò che mangiamo, diventi cinico (ed anche malato).

Quando i tuoi genitori ti hanno insegnato l'educazione ed il rispetto per i più grandi ed hai scoperto che i più grandi sono maleducati e irrispettosi verso chiunque, anche sè stessi, diventi cinico.

Quando ti spiegano com'è bello pagare le tasse, perché poi lo stato le utilizza per facilitare la vita dei cittadini, dare sussistenza ai più poveri, creare posti di lavoro, sviluppare nuove tecnologie, finanziare la ricerca e capisci di essere in Italia, diventi cinico.

Quando a scuola ti parlano della Mafia, ti fanno vedere la piovra, leggi di Falcone e Borsellino e poi capisci che la Mafia è lì, a Montecitorio, il cinismo comincia a traboccare.

Per questo poi ci si interroga sul perché degli strani comportamenti dei giovani d'oggi senza capirne la vera ragione. Perché sono gli adulti a creare quei comportamenti.

Come fa un ragazzo di belle speranze e di buona educazione ad uscire da tutto questo?
Come fa a crescere senza pensare all'inganno?
Come fa a diventare un adulto capace di dare insegnamenti ai più giovani, ad essere reputato un saggio?
Come fa a credere nel cambiamento quando la storia insegna che, a cicli, tutto si ripete sotto diverse forme ma con gli stessi contenuti?

Come si fa?

Recupero del Club La Palma

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I lavoratori del Club La Palma decidono di fare qualcosa per riportare il mitico locale ai vecchi fasti:

RECUPERO DELLA STRUTTURA PER CREARE LAVORO REDDITO E CULTURA

Oggi 21 ottobre 2009 il consorzio di lavoratori LP recupera LA PALMA.
LP è l’associazione culturale ARTINCONNESSIONE, composta da tecnici, scenografi, webmaster, organizzatori, artisti, professionisti precari dello spettacolo, insieme all’associazione degli ex dipendenti de LA PALMA, i quali hanno assistito impotenti alla chiusura improvvisa nel luglio 2007.

Scopo dell’azione è recuperare la struttura di proprietà comunale, chiusa e abbandonata al degrado da due stagioni, e restituire al quartiere e alla città intera uno spazio importante, che è stato punto di riferimento per l’offerta artistica romana, insieme all’area verde che lo circonda.
Scegliamo di dotarci di una struttura cooperativistica per farci carico autonomamente della gestione de LA PALMA.

Dall’unione delle nostre associazioni nasce una squadra di lavoratori in grado di gestire al meglio un'impresa sociale-culturale, mettendo le nostre competenze e professionalità a disposizione di un progetto in grado di creare lavoro e reddito, in un contesto nazionale di profonda crisi economica, sociale e occupazionale, dove il settore cultura è attaccato da più fronti.

LA PALMA, per sua natura, si trova nel centro di un parco, pubblico, che intendiamo far vivere e dedicare ai bambini, avvalendoci di una programmazione eclettica e di qualità.
Vogliamo realizzare un polo culturale che offra teatro, musica, cinema e laboratori a prezzi contenuti, rivolgendoci ad un pubblico eterogeneo per offrire crescita intellettuale, momenti di socialità e incontro intergenerazionale.

Puntiamo a sensibilizzare le istituzioni sull’idea di creare e investire fondi permanenti per le strutture e le associazioni che quotidianamente, auto-organizzandosi, soddisfano il bisogno di usufruire di cultura e socialità in territori troppo spesso carenti di spazi culturali come un cinema, un teatro o una sala per concerti.

Portiamo di fronte alle istituzioni le difficoltà di artisti, tecnici, operatori e lavoratori dello spettacolo che lamentano la mancanza di luoghi economicamente accessibili per produrre spettacoli, dove poter esprimere le emozioni e mettere in pratica le idee.
Lo stato di abbandono in cui da più di due anni versa LA PALMA è un insulto al diritto al lavoro degli ex dipendenti, e al diritto del quartiere di viverne ogni giorni gli ampi spazi e le grandi potenzialità.

Noi oggi intendiamo recuperare
territorio, lavoro, reddito e opportunità di produrre cultura e socialità.
Invitiamo gli abitanti e le associazioni del quartiere, il Municipio V, le istituzioni, i lavoratori dello spettacolo, le strutture sensibili per confrontarsi e programmare in

ASSEMBLEA PUBBLICA GIOVEDI 22 OTTOBRE ORE 17
Via G. Mirri 35 – CasalBertone

LP ARTINCONNESSIONE – EX LAVORATORI de LA PALMA