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domenica, dicembre 10, 2006

La persona che amo

La persona che amo ha la pelle liscia e l'animo nobile.
La persona che amo non vuole farmi soffire.
La persona che amo mi guarda negli occhi e capisce cosa penso.
La persona che amo ha capelli splendidi.
La persona che amo ama prima se stessa, quindi non mi ama perchè si sente vuota.
La persona che amo ha due occhi così belli che il miglior mare è cacca al confronto.
La persona che amo sa che è inutile fare storie.
La persona che amo è leggera.
La persona che amo non mi fa pesare nulla.
La persona che amo ha le labbra disegnate dal vento.
La persona che amo mi sussurra parole per non infastidirmi.
La persona che amo ama la natura.
La persona che amo non inquina il nostro rapporto con richieste stupide.
La persona che amo sa che facendo del bene non si può ottenere del male in cambio.
La persona che amo ama gli animali
La persona che amo non si prende mai troppo sul serio
La persona che amo non ama il denaro
La persona che amo invece di scavare nell'armadio per ore, mette quello che trova.
La persona che amo non dà importanza a ciò che dice la gente.
La persona che amo ride molto, anche quando non ce n'è motivo.
La persona che amo ha sempre qualcosa da insegnarmi.
La persona che amo sa sempre come stupirmi.
La persona che amo non ha bisogno di fare giochetti stupidi per farmi ingelosire.
La persona che amo è sincera come un bambino di 3 anni.
La persona che amo fa le fusa come i gatti se non riesce ad ottenere ciò che vuole.
La persona che amo forse mi ama.
La persona che amo forse non esiste.

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domenica, ottobre 01, 2006

Amore (Spaccacuore)

riuscire ad amare è qualcosa di stupendo.
Piangere per amore è una cosa per pochi eletti, persone fortunate che se lo possono permettere credendo che la loro sia sofferenza quando invece è un lusso. Che cos'è l'amor? Non si è mai capito. Ci leghiamo a persone che a volte nemmeno ci meritano senza sapere perchè ma forse in fondo qlcsa c'è. L'amore non è un legame culturale o un'affinità elettiva, è qualcosa di superiore che sta nell'anima. E' sopito e dormiente e si sveglia in pochissime occasioni. Il problema è farlo riuscire a riaddormentare. Al cuor non si comanda. NOn si comanda nemmeno al cervello certe volte. Fa degli scherzi assurdi. Bisognerebbe, forse, capire se stessi per capire l'amore o per capire chi si ama. Se capissimo noi stessi molto probabilimente non avremmo bisogno d'amare.
Si potrebbe stare soli. NOn si avrebbe bisogno di riscontri. L'amore è forse figlio di qualcosa di incomprensibile e lo siamo anche noi. Siamo frutto dell'amore e siamo amore in quanto tale. Incomprensibili, ermetici, solitari, amichevoli e passionali. A volte non capisco le persone che mi sono intorno e che giurano di amarsi. In realtà sembra siano costrette a farlo, altrimenti resterebbero sole. Restando sole e non capendo se stesse diventerebbero pazze. Allora decidono di amare qualcuno. Ma se decido d'amare in realtà non amo, sto fingendo. Non posso decidere di amare. L'amore viene un giorno, ti guarda negli occhi, tu lo guardi e dici: cazzo questo è amore. E se lo è non finisce più.
Ma a volte, incomprensibilmente, qualcosa per sbaglio si spegne e la fortuna degli amanti diventa ossessione, paura, noia. NOn si comunica più.
E forse l'amore, oltre ad essere fortuna, è comunicazione. Si può anche amare ma se si blocca la comunicazione è finita. Il verbo sparisce e l'amore finisce. Chisà quali alchimie fantastiche si nascondono dietro questa cosa. Io penso sia tutto finto.

"Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il pane, ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate[...]Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore, ci si passa sopra almendo due o tre volte i piedi come sulle aiuole[...]Potrei ma non voglio fidarmi di te, io non ti conosco e in fondo non c'è in quello che dici qualcosa che pensi, sei solo la copia di mille riassunti. Leggera leggera si bagna la fiamma, rimane la cera e non ci sei più"
(Samuele Bersani è una forte àncora a cui mi sto appigliando in questo periodo. Le sue parole "sono sassi, precisi aguzzi da scagliare su facce vulnerabili e indifese. Sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi che accendono negli occhi infinite attese. Sono gocce prezione indimenticate, a lungo spasimate e poi centellinate, sono frecce infuocate che il vento o la fortuna sanno indirizzare".
Il carattere culturale che si può trovare nella musica o nella letteratura ha un corpo magnificente, di una forza incredibile, capace di mantenere in vita anime morenti. Un carattere che c'è ma non si vede e chi riesce a percerpirlo è fortunato.)


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