New York "imita" San Francisco

Avendo avuto la fortuna ed il privilegio di visitarle entrambe ho potuto constatare la differenza di vivibilità e inquinamento tra le due città.

New York è caos puro, San Francisco è un paradiso pieno di nuvole dove nei ristoranti ci sono disclaimer informativi sul cibo "potenzialmente tossico" che mangerai, un sacco di persone fanno jogging e vanno in bici, si attua la politica Rifiuti Zero etc etc.

Leggo ora questa notizia su Bloomberg che vuole "imitare" (virgolette d'obbligo perché ce ne vuole per arrivare dov'è) la città californiana.

BICICLETTE IN CITTÀ: NEW YORK COPIA PARIGI
Michael Bloomberg l'ambientalista.
Molte amministrazioni cittadine nel mondo hanno avuto ottime idee per snellire il
traffico, ridurre l'inquinamento, rendere la città più vivibile. Bloomberg le sta copiando tutte e vuole trasformare la Grande Mela in una città modello “dell'era post-auto”.

Parigi ha avuto successo con il progetto Velib per promuovere l'uso della bicicletta?
Il sindaco di NY ha fatto costruire nuove piste ciclabili (Broadway, Ottava e Nona
Avenue più altre due in cantiere) e metterà a disposizione dei cittadini 10mila biciclette.

Pronto il servizio di taxi collettivo: durante la stessa corsa il tassista preleva più
passeggeri, riducendo così i km percorsi e facendo risparmiare sui costi.

Imitando San Francisco sta per tornare anche a New York il tram di superficie, mentre sono già in fase di costruzione due nuove linee del metro. Per scoraggiare l'uso dell'auto privata il limite di velocità nell'area urbana è stato abbassato da 30 a 20 miglia orarie (32 km/h).

A proposito delle isole pedonali Bloomberg spiega: “Quando ho fatto l'isola pedonale a Times Square i commercianti della zona erano contrari. Adesso, visto il succcesso
dell'esperimento, con l'aumento del turismo e dello shopping, sono i commercianti di altri quartieri a chiedermi: perché non si fa anche da noi?”

(di Jacopo Fo, Simone Canova, Maria
Cristina Dalbosco, Gabriella Canova sul Fatto Quotidiano di oggi 4/3/2010).



Ora aspettiamo Roma.

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