Facebook e la protesta per Eluana



Sta montando la protesta su Facebook per lasciare libera di decidere sulla "vita" della propria figlia la famiglia Englaro. Aumentano gli avatar oscurati (tra cui il mio) e mi chiedo se qualche giornalista si accorgerà di tutto questo e ne parlerà domani. Fin'ora si è parlato di Facebook solo per cose futili o per problemi di privacy.

Il potere di questo social network è nella condivisione di conoscenza e nel condizionamento sociale (buono, si spera). In questo caso sta funzionando molto bene perché, col passare delle ore noto l'incremento di avatar neri.

Spero non sia solo dovuto al fatto che mi circondo di gente uguale a me (anche perché non è del tutto vero).

Spero anche che chi non è d'accordo si lasci influenzare e capisca l'importanza di determinate decisioni. Sono private e sofferte e nessuno, nè un governo, nè la Chiesa possono sindacare sulla vita altrui.

Mi auguro sinceramente che, almeno questa volta, la protesta online possa avere ripercussioni off-line e che si possano smentire le parole di Bauman.

2 commenti:

ciliegio estremo ha detto...

il rischio è proprio questo!

l'avatar nero non è una soluzione molto comoda per farsi sentire?

prima c'era la discesa in piazza, non vorrei che tutto si esaurisse in un cambio immagine del profilo.

L'ho messo anche io cmq :D

confinidiversi ha detto...

Smentire Bauman ho il sospetto che non sarà così facile. Io l'ho visto ad una conferenza, è davvero pimpante per avere tipo..tremila anni.
In una intervista, interrogato sulle manifestazioni dei noglobal, gli hanno chiesto un secco parere, e lui:"opporre resistenza al processo di Globalizzazione sarebbe come scendere in piazza contro un'eclissi solare".
Insindacabile.
Bel blog!