Consulenza sul social media marketing e perché.

Spiegare il perché di una consulenza sul social media marketing e di uan social media agency non è semplice ed in molti non sanno di cosa mi occupo in generale, quindi lo spiego qui.

Comincio i miei studi in comunicazione appassionandomi sia alla politica che al marketing (due cose molto vicine che in molti vedono separate). Le numerose letture mi hanno portato a ragionare sul condizionamento sociale, sui comportamenti delle persone, gli individualismi e le teorie di gruppo e quindi a riflettere su me stesso ed il mio modo di agire nel sociale.

Da questi studi ho sviluppato l'idea che siamo abbastanza schiavi della comunicazione, la quale ci vieni quasi imposta dai così detti "old media" (radio e tv) ma anche da alcune strategie pubblicitarie che troviamo sul Web.

Questi pensieri mi hanno fatto appassionare alla comunicazione sociale che ho sempre ritenuto la forma di advertising più pulita ed utile, ma il mondo della pubblicità è praticamente una casta impenetrabile.
Cosi mi sono buttato sul Web, cercando di capire come coloro che una volta erano vittime del messaggio unidirezionale di radio e tv si siano percepiti, visto che la possibilità data da Internet di dire la propria, spesso, può cambiare le cose.

Comprendere di essere un potenziale creatore del messaggio e non più la vittima non è facile per molti, perché l'imprinting è stato quello di subire il messaggio fin da piccoli. Ma le nuove generazioni (dette "generazione Y" o "nativi digitali") hanno un approccio totalmente diverso.
Manipolano infatti il mezzo come se lo avessero sempre conosciuto e creano una comunicazione paritaria con i brand e le aziende non essendo così più vittime e ristrutturano (molto lentamente) il rapporto con le grandi marche che a loro volta hanno abbassato la guardia e cominciato a comunicare e a cercare feedback.

Ma per molte aziende non è facile lanciarsi in un mondo ignorato fino al giorno prima.

Da qui nasce l'idea del social media marketing con il blog dedicato a questa materia.

L'idea iniziale era quella di coinvolgere le aziende in un processo che dalla comunicazione (non più unidirezionale) entrasse nelle dinamiche lavorative fino a stravolgerle.
Fare cioè della trasparenza, grazie ai social media, il fiore all'occhiello della propria comunicazione, cambiando anche quelle dinamiche di segretezza e mistificazione che hanno portato molti consumatori a boicottare determinate marche.

Ovviamente pretendere un cambiamento del genere è quasi utopico ma la goccia d'acqua è capace di scavare grandi buche se scende con cadenza regolare.

Per questo gli strumenti si sono affinati e sono nate metodologie di monitoraggio per comprendere ciò che si dice attorno alle marche e ai prodotti per raddrizzare il tiro ed avviare il cambiamento.

Lo sviluppo del web sociale è stato determinante per compiere questo cambiamento. Infatti piattaforme come Facebook, Twitter e Friendfeed, unite alla ricerca su Google ed altri motori, hanno dato la possibilità di comprendere veramente cosa cercano e vogliono i consumatori.

E ciò che cercano è indubbiamente un trattamento paritario ed una chiarezza che, dove non è possibile, può essere declinata sui vari social network con profili ad hoc, fatti per assistere il consumatore e renderlo partecipe di scelte che prima si facevano a porte chiuse.

Dal lato Business la vera novità è stata la dovuta riconsiderazione del consumantore/cittadino.

Oggi, infatti, non è più possibile pensare ad una strategia ed ad un prodotto senza considerare quale buzz produrranno sul web. E questo, a mio avviso, è già un dato confortante se pensiamo agli inganni di determinate aziende compiuti con l'appoggio della pubblicità televisiva, utile a creare messaggi positivi per prodotti la cui negatività era sotto gli occhi di tutti.

Se oggi un prodotto è negativo la sua fine è l'inizio. Non si può più pensare di non essere sul Web, ed una volta sopra è necessario fare in modo che tutto ciò che abbiamo creato per il consumatore sia perfetto, in modo tale da non avere ritorsioni.

Penso sia una grande vittoria, per la comunicazione, i consumatori ed anche le aziende.

La socialità del mezzo inoltre fa riscoprire lati prima tenuti in cantina. Migliorano le relazioni con le persone e si procede a piccoli passi verso l'ottenimento di una società migliore dove tutti possono convivere serenamente senza essere vittime o schiavi.

Molti penseranno: "Cosa c'entra tutto questo con una consulenza sul social media marketing?"

Beh, questo era il preambolo, fondamentale, per avere coscienza di cosa si dovrà fare se si vuole promuovere la propria azienda sul web.

E' un po' come vivere sapendo da chi discendiamo. Ci dà la consapevolezza delle nostre azioni future (anche se per molti questo non accade :P).

E' di questo che mi occupo. Mi piace offrire il mio contributo per migliorare il rapporto tra le aziende ed i consumatori utilizzando una comunicazione adatta alle esigenze di entrambi. Diretta e pulita.

A chi pensa che sia inutile, l'invito è quello di sentirci tra 5 anni.

Vieni a trovarmi su http://www.socialmediamarketing.it

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