Happy Meal vietato a San Francisco, a meno che...


Avere avuto la fortuna di vedere San Francisco, ed essere entrato nei ristoranti che espongono il "disclaimer" sulla potenziale cancerogenità (si scrive così?) degli alimenti mi ha fatto sentire vero e proprio cittadino del mondo (visto che ultimamente non mi piace sentirmi cittadino del mio paese).

San Francisco, da anni, è impegnato in tutte quelle forme di possibile rinascita civile dovute alla lotta contro i rifiuti (cfr. Strategia Rifiuti Zero) ed alla lotta contro il cancro (tanto che il sindaco di San Francisco, non molto tempo fa ha scritto al sindaco di Parma per invitarlo a bloccare la costruzione di un nuovo inceneritore).

La battaglia prosegue contro l'obesità.

Il Mc Dondald's è croce e delizia degli americani, purtroppo anche di molti europei, e la sua strategia comunicativa atta al cambiamento delle abitudini della famiglia, oltre ad essere sotto gli occhi di tutti, è stata anche motivo di studio.

L'Happy Meal associa ormai da anni l'dea del cibo "spazzatura" a quella dei giocattoli gratis e del divertimento, ma il comune si San Francisco con una legge impedirà ai ristoranti fast-food di regalare giocattoli ai bambini.

Il tutto a meno che i loro pasti non contengano frutta, verdura, bevande sane e meno di 600 calorie. Scopo della legge è combattere l’obesità infantile nel Paese più grasso della terra. La paura è che i bambini associno determinati giochi con il cibo spazzatura.

Numerose sono le critiche da parte di chi sostiene che la città stia diventando troppo libertina, si concentri troppo poco su chi fuma qualsiasi cosa per strada e troppo sui divieti alimentari e le multe per chi non fa bene la raccolta differenziata.

Ma non mi sembra che nei paesi conservatori utilizzo di fumo e microcriminalità siano così differenti o ridotti.

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