Tra P2 e malori di Andreotti in tv




Il fine settimana trascorso ha riservato molte soprese e non parlo della vittoria di Hamilton all'ultima curva.

Le dichiarazioni fatte dal venerabile ottantanovenne oltre al fatto che su Odeon avrà la possibilità di raccontare la storia secondo la sua visione (quella di un pazzo fasciostoide golpista) ed il malore di Andreotti, proprio quando la Perego gli faceva domande sul futuro dei giovani hanno lasciato in me uno strano sapore (di merda si può dire?).

Le due cose hanno una stretta correlazione. Si perché da un lato è stata ricacciata dal cilindro una persona di 89 anni che doveva marcire in carcere solo per le cose che ha pensato, figuriamoci per quello che ha fatto.
Dall'altro lato viene chiamato a parlare del futuro dei giovani uno dei massimi esponenti del vecchiume italico che ha contribuito non poco a rendere l'Italia un paese vecchio anagraficamente e dal punto di vista lavorativo.

Quando parlo di vecchiume non mi riferisco solamente all'età ma ad un modo di pensare (quello democristiano) che è quanto di concettualmente più anziano e marcio possa essere capitato all'Italia dell'ultimo secolo.

Addirittura, Andreotti, molte volte è stato tacciato di essere il vero capo della P2.

Il sistema clientelare e para-mafioso (para?) messo in piedi dalle due organizzazioni (P2 e DC) non faceva altro che essere un unico treno che viaggiava su binari paralleli.
Mentre l'uno predicava l'ammutinamento dei giornalisti l'altro faceva costruire fabbriche tossiche in tutto il mezzogiorno evitando di fatto di far frequentare le scuole ad una popolazione molto povera, sia culturalmente che economicamente e quindi desiderosa di affrancarsi dalla campagna per un posto da operaio.

Ecco come si uccide la giovinezza (dal DeMauro: freschezza, vigore proprio della gioventù: conservare la g. della mente, dello spirito, del cuore).

Ora le mie domande sono semplici quanto banali:
Perché si continua a perseverare sua questa scia?
Perché i giovani non alzano più la voce? (saranno affetti da vecchiume italico?)
Perché si continua a guardare le tv e a darle così troppa importanza dopo tomi e tomi scritti da grandi sociologi della comunicazione che illustravano, dati alla mano, quanto potere di condizionamento ha?

Per i prossimi anni questo è il comandamento: Tv quasi sempre spenta, meno Internet (fuori dagli orari di lavoro) e più frequentazioni face to face.

Proviamo a farci coraggio e a guardare in faccia le persone che amiamo e che odiamo altrimenti saremmo costretti ad un ennesimo futuro dove saranno i vecchi ottuagenari a parlare del futuro di giovani che hanno intellettualmente ucciso.

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