La guerra è dentro

Diceva giustamente Zucconi stasera che la guerra vera è dentro di noi. Nonostante non mi sia simpaticissimo penso che avesse ragione. Il mio amico Marco mi consigliava di pensare a problemi più grandi per non pensare a quelli piccoli ma lo faccio abitualmente.
C'è una connessione tra le due cose. Conosco un pò di persone che hanno bei problemi a casa e si occupano dei problemi del mondo (ma anche molte che non si occupano di un beneamato cazzo, quindi peggio).
Mi domando perché accada ciò.
Forse la famiglia è veramente un conglomerato di umori differenti, dove le affinità sono solo di sangue e quindi i disaccordi si moltiplicano con la pala.
Un pò non ci si sopporta, un pò si è costretti a vivere sotto lo stesso tetto ed ecco che scoppia la bomba. Forse è un problema insanabile. Ce ne andiamo a manifestare per la pace, torniamo a casa e mandiamo a cagare nostro padre. Forse non è un atteggiamento totalmente ipocrita ma qualcosa di ipocrita c'è.
Se riuscissimo quindi a risolvere il problema interno, potrebbero, i problemi esterni, risolversi più facilmente? A volte ci rendiamo conto che siamo cretini? Riusciamo a capire che distruggendo rapporti, familiari, amicali, amorosi, creiamo delle crepe all'interno della nostra anima? Riusciamo a capire che queste crepe, moltiplicate per miliardi e miliardi di esseri umani producono guerra ad un livello macro? Forse il problema è semplificato perché ci sono ragioni ben + in vista per cui si fanno le guerre. Ma non è detto che non possa nascere tutto dall'interno per poi degenerare. O che magari vi siano passaggi che ci portano a comportarci in un modo piuttosto che in un altro per il resto della vita e che tutto ciò condizioni l' "ecosistema" dei rapporti.

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7 commenti:

Gneo Pompeo ha detto...

Potrei citarti le filosofie orientali (così a capocchia senza specificare, dato che sò le 2.30), che più o meno dicono: cura il microcosmo per poi migliorare il macrocosmo; ma non lo farò.
Piuttosto ho incontrato in un seminario la Programmazione Neuro Linguistica, che è una teoria cognitiva che sintetizza molte idee dell'ultimo secolo e prende le mosse dalla teoria dell'analisi transazionale.Sta roba che detta così pare na' cosa incomprensibile ti offre tutta una serie di tecniche, modi pratici veri e propri, spiccioli e per niente astrusi-mistici-psicomagici (io odio la Psicomagia direbbe puffo Quattrocchi); insomma sta PNL affronta con cognizione di causa proprio la questione interno-esterno, quanto la percezione è invenzione e come comportarsi prendendone consapevolezza, perchè abbiamo dei comportamenti da stronzi prima di tutto verso noi stessi e come eliminarli, o almeno prendere coscienza delle martellate sulle palle che ci auto infliggiamo tutte le mattine appena svegli.Di conseguenza le relazioni che abbiamo con l'esterno.
I libri di sta roba si trovano facilmente, appena ho una bibliografia dettagliata te la passo perchè è veramente illuminante; sopratutto UTILE, perchè di ste cose ne parlano tutti,ma questi si sono inventati dei modi semplici per fare qualcosa per affrontarli certi problemi, e senza dover regalare centinaia di euri a qualche strizza-cervelli.Mica male eh?!

Gneo Pompeo ha detto...

Aproffitto anche del tuo spazio, quando puoi dai un'occhiata al Gneoblog che c'è il lancio di un proggettino e vorrei sapere che ne pensate.Thanks

Jose ha detto...

Jacopo fo e Paul Watzlawick mi hanno aiutato non poco a capire me stesso e perchè agisco in modo stupido e penso che sta cosa abbia a che fare con loro. Cmq aspetto novità.

il Bruco ha detto...

"la soluzione non è l'oriente"! subito mi viene da dire, ma è un po' falso.

Fo e Giulio Cesare Giacobbe in parecchi loro libri danno buoni consigli su come "smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita"! eh eh

Ma cambiando discorso...
Fili' abbiamo capito che c'è una cosa da vedere sul tuo blog, se la rileggo di nuovo lancio una campagna di boicottaggio ai danni del gneoblog!!! eh eh...
Tanto per amore fraterno, non faresti mai il contrario... :P

A presto, Alessio.

Gneo Pompeo ha detto...

Capire come e perchè è il primo passo, la cosa che mi ha affascinato della PNL è che non si ferma qui, ma propone delle TECNICHE per fare qualcosa.Quest'anno seguirò un ciclo di seminari sull'argomento, dato che serve tantissimo per il lavoro che faccio.Vi terrò aggiornati

noisiamoilcinema ha detto...

svegliarsi la mattina e leggere il tuo blog....torno a dormire và

il Bruco ha detto...

anche io penso che i problemi del mondo siano frutto dei nostri singoli comportamenti che messi insieme creano conflitti mondiali...un po' come tanti atomi della stessa sostanza che si legano e vanno a formare le molecole che a loro volta si aggregano per formare una massa!
scusase l'esempio scientifico-banale