Io, tu e dottor House

Devo dire che anche io mi sento un pò dottor House, un pò per la gamba che fa sempre male, un pò per il cinismo con cui mi rapporto alle persone e agli eventi. Il bello è che tutte le persone con cui parlo si sentono un pò dottor House, il processo di identificazione è a livelli massimi ed è uguale in tutti. Sappiamo di essere diversi gli uni dagli altri ma ci sentiamo tutti come House: soli, cinici e anche un pò dei geni, ma perchè?

Ognuno di noi, con l'esterno, ha comportamenti differenti da quelli del dottor House ma fondamentalmente, a causa di questa società di merda in cui viviamo, dei rapporti personali con le persono che amiamo, che se fossero sterili sarebbero grandiosi ma per me sono castrati e castranti, ci identifichiamo in questo personaggio. Il fatto di poter dire ciò che si vuole, senza preoccuparsi di avere ragione o meno a noi non è permesso, ma quanto lo vorremmo! E quanto vorremmo fare del bene con delle intuizioni geniali!

Ecco perchè si sviluppa questo processo empatico con House. Ognuno di noi non ha un pò di House dentro di sè ma è quest'ultimo ad avere dentro di sè un pò di ognuno di noi e a cacciarlo fuori. Lui è sottotraccia, nel nostro inconscio. E' un pò quello che il cinema è da anni. Una cosa da emulare perchè abbiamo sempre pensato che si può essere diversi ma non ci riusciamo a causa delle gabbie mentali che ci attanagliano.

Tante volte dei personaggi riescono ad avere successo perchè noi pensiamo che non riusciremo mai ad emergere e quindi loro diventano una nostra proiezione.
Uno psicologo potrebbe contraddirmi o darmi ragione ma questo è quello che provo, non so voi.

1 commento:

talpa ha detto...

mi hai fatto venire voglia di vederlo sto famoso dottor house.....saro ' mica l'unica rimasta che non lo ha ai visto???? un bacio jos