Parola di Soros

  • George Soros
  • è un personaggio abbastanza controverso. Le sue parole che prendo dalla rivista di comunicazione aideM, sono tratte dal suo libro intitolato La Bolla della supremazia americana, eccole:

    Lo Stato sociale così co me lo conosciamo è diventato insostenibile e la redistribuzione internazione delle risorse preticamente non esiste. Complessivamente, nel 2002, la cooperazione internazione ammontava a 56,5 miliardi di dollari, il che costituisce soltanto lo 0,18% del Pil.
    Di conseguenza, il divario fra ricchi e poveri continua a crescere: l'1% dei più ricchi nell'ambito della popolazione mondiale riceve quanto il 57% dei più poveri; un miliardo e 200 milioni di persone vivono con meno di un dollaro al giorno; due miliardi e 800 milioni con meno di due; un miliardo non ha la possibilità di procurarsi acqua pulita; 827 milioni soffrono di manutrizione. Tutto questo non è stato necessariamente causato dalla globalizzazione, ma la globalizzazione non ha fatto niente per porvi rimedio.

    Al di là delle belle parole di un uomo che è tra i più ricchi del mondo il punto sulla globalizzazione è da sottolineare. Ci riempiamo la bocca con questa bella parola che dovrebbe garantire uguaglianza e mix nei vari mercati mondiali, portando ciò che è locale nel globale (i posti etnici nelle metropoli) e ciò che è globale nel locale (Internet nei paesi poveri? e chi sà quanto altro ancora). Credo che solo il primo passo sia riuscito alla perfezione.
    Allora che parola dobbiamo usare?

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    1 commento:

    bruco ha detto...

    chissà...forse si dovrebbe usare la parola "magnasoloccidente"...

    simone