Sguardi

Ultimamente non ho verve creativa a livello linguistico. Stanotte quel pò di birra che ho bevuto mi ha stanagliato il pensiero dai gangli cerebrali che lo soffocano. La serata è stata strana, c'è sempre qualcosa che mi fa stare strano, qualcosa che mi fa tornare indietro di anni, qualcosa che è nel mio presente quando incrocio il suo sguardo, forse perchè sono incollato ed assueffatto a questo in modo tale da non riuscire a venirne fuori. In uno sguardo c'è tutta una storia, dei pericoli da correre o da fuggire, delle memorie. E' come stare ad un incrocio coll'arancione o giallo, insomma quel colore tra il rosso e il verde: passo? sto fermo? vado? rischio di fare il botto?
Quando due persone si guardano scatta qualcosa e bisogna prendere una decisione, capire cosa dirsi o se dirsi qualcosa. Mai stare zitti. Io quasi sempre non so cosa dire, non rischio mai di fare l'incidente all'incrocio. Che palle.
Lo sguardo della persona che ami, e che ti conosce più di tutti gli altri, è qualcosa di indescrivibile, forse è come una gastroscopia, ti entra dentro, ti sonda, capisce cos'hai, una volta finito riesce e ti dà il risultato: stai male!
E' una sensazione bellissima guardare negli occhi chi ti conosce e potersi dire tutto con uno sguardo ma penso che non mi basti più. Voglio di più. Tzè!
"Siamo rimasti a guardare un desiderio qualche volta noioso e non sarai mai un'emozione da poco"

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